Faccio bollire il mais, e viene sempre morbido. Ho imparato la tecnica di cottura corretta, ora lo cucino solo in questo modo.

Impianti

Ho trascorso la mia infanzia in un piccolo villaggio di campagna. A pochi chilometri dal centro abitato, si estendevano vasti campi coltivati, dove si producevano diverse varietà di piante: grano dorato, teneri piselli verdi e pannocchie di mais.

Noi bambini amavamo avventurarci nei campi. Era un’attività semplice ma piena di gioia.

Raccoglievamo piselli freschi direttamente dai baccelli e li mangiavamo sul posto, staccavamo il mais dalle pannocchie per gustarlo crudo, e persino masticavamo i chicchi di grano, incuriositi dal loro sapore e dalla consistenza.

Era un tempo meraviglioso, fatto di libertà, semplicità e spensieratezza. Poi la vita è cambiata: gli studi, il lavoro e le responsabilità mi hanno costretta a trasferirmi altrove, lontano dalla mia terra d’origine.

Alcuni dei miei amici sono rimasti nel villaggio. Ogni volta che posso, cerco di tornare a trovarli, anche solo per qualche giorno. Durante una di queste visite, ospite a casa di una cara amica, mi ha offerto della pannocchia di mais bollita.

Il sapore era semplicemente straordinario: dolce, tenero, succoso… era difficile da dimenticare.

Non ho resistito alla tentazione e le ho chiesto come facesse a cucinarla in quel modo così perfetto. Lei mi ha spiegato che gran parte del sapore dipende non solo dalla cottura, ma anche dalla varietà del mais stesso.

Esistono infatti diverse varietà, tra cui le principali sono il mais dolce (detto anche «zuccherino») e quello da foraggio (usato per l’alimentazione animale).

Per questo motivo, se si desidera acquistare mais da consumare, è fondamentale scegliere la varietà giusta.

**Come riconoscere la varietà del mais?**

Chi coltiva mais per uso domestico sa bene quale tipo è più adatto al consumo alimentare. Tuttavia, la maggior parte delle persone non ha questa possibilità e acquista il mais al mercato o dal fruttivendolo.

In questo caso, è possibile distinguere la varietà osservando attentamente i chicchi.

Se i chicchi della pannocchia sono chiari, lucidi, morbidi e leggermente dolci al gusto, allora si tratta di mais zuccherino, perfetto da lessare e mangiare.

Se invece il mais ha chicchi duri, opachi, dal colore giallo intenso e dal sapore neutro o leggermente amaro, allora è una varietà da foraggio. Un’altra indicazione è l’età del mais: se è troppo vecchio, risulterà secco e legnoso.

**Come cuocere il mais nel modo corretto per renderlo gustoso e tenero?**

Dopo aver scelto la varietà giusta, la fase più importante è la cottura. È fondamentale seguire una procedura precisa per ottenere un risultato davvero delizioso. Ecco come lo preparo io:

1. **Pulizia delle pannocchie:** Per prima cosa, rimuovo tutte le foglie e le barbe che ricoprono le pannocchie.

2. **Ammollo:** Le immergo in acqua fredda per almeno 1-2 ore. Questo passaggio aiuta a rendere i chicchi più teneri e facilita una cottura uniforme della buccia esterna.

3. **Preparazione della pentola:** Riempio una pentola capiente con acqua e porto l’acqua a ebollizione **prima** di immergere il mais. Questo è un passaggio fondamentale per garantire una buona consistenza.

4. **Cottura:** Una volta che l’acqua bolle, aggiungo le pannocchie. **Non** aggiungo subito il sale, perché il sale, se messo all’inizio, tende a indurire i chicchi. Preferisco aggiungerlo solo **negli ultimi 5 minuti** di cottura.

5. **Burro:** Aggiungo anche un pezzetto di burro nell’acqua, che conferisce un sapore più ricco e una consistenza più morbida al mais.

6. **Tempo di cottura:** Lascio cuocere le pannocchie per circa 20-30 minuti, a seconda della loro grandezza e freschezza.

7. **Riposo:** Dopo la cottura, spengo il fuoco, scolo l’acqua e chiudo la pentola con il coperchio. Poi avvolgo la pentola in un canovaccio o in una coperta e lascio riposare il mais per altri 30 minuti.

In questo modo, si ammorbidisce ulteriormente grazie al vapore trattenuto all’interno.

Durante la cottura, puoi anche assaggiare qualche chicco per controllare la consistenza. A volte, se il mais è più vecchio o più duro, potrebbe richiedere qualche minuto in più.

Con questo metodo, il risultato è sempre eccellente: mais tenero, dolce, succoso e incredibilmente gustoso – proprio come quello che mangiavo da bambina.

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