Il giorno prima di sposarmi con la mia nuova moglie, andai a pulire la tomba della mia defunta moglie… In quel momento, apparve qualcuno e da quel momento in poi la mia vita cambiò per sempre…

Storie di famiglia

Un giorno d’estate, quando l’aria era calda e il sole splendeva alto nel cielo, una lepre vivace e spensierata incontrò una tartaruga che avanzava lentamente lungo un sentiero polveroso.

La lepre, nota a tutti per la sua rapidità e per il suo carattere vanitoso, scoppiò a ridere osservando i passi lenti e pesanti della tartaruga.

«Com’è buffo vederti arrancare in questo modo!», disse ridendo, saltellando intorno a lei. «Io potrei raggiungere la collina laggiù e tornare indietro prima ancora che tu riesca a fare pochi passi!».

La tartaruga, calma e serena, non si lasciò turbare dalle prese in giro.

Alzò il capo e, con voce tranquilla ma ferma, rispose: «Forse non sono veloce come te, ma la costanza e la determinazione spesso valgono più della fretta e dell’arroganza. Se vuoi, possiamo fare una gara: vedremo chi dei due arriverà per primo al traguardo».

La lepre, sicura di sé, scoppiò a ridere ancora più forte. «Una gara con te? Sarà la sfida più facile della mia vita!». Accettò immediatamente, convinta che sarebbe stata una vittoria rapida e scontata.

Così gli animali della foresta si radunarono lungo il sentiero per assistere alla corsa.

Al segnale, la lepre scattò in avanti con incredibile velocità, sollevando la polvere dietro di sé, mentre la tartaruga cominciava il suo cammino con passo lento, ma regolare e senza esitazioni.

Dopo aver corso per un tratto, la lepre si voltò indietro e, vedendo la tartaruga così lontana, pensò: «Non ho nulla da temere. È talmente lenta che potrei riposare un po’ e vincere comunque senza sforzo».

Cercò l’ombra di un albero e si sdraiò per un breve sonnellino.

Intanto, la tartaruga continuava, passo dopo passo, senza fermarsi. Non correva, non cercava scorciatoie, ma con la sua tenacia avanzava costantemente.

Col passare del tempo, arrivò silenziosamente fino al punto in cui la lepre dormiva profondamente e, senza voltarsi, proseguì oltre.

Quando la lepre si svegliò e si rese conto che la tartaruga non era più dietro di lei, balzò in piedi e corse con tutta la velocità che aveva. Ma, nonostante gli sforzi, arrivò al traguardo proprio nell’istante in cui la tartaruga lo aveva già attraversato.

Gli animali esplosero in applausi e grida di gioia, mentre la lepre, incredula e umiliata, abbassava le orecchie.

La tartaruga, con un sorriso pacato, disse: «Vedi, amica mia, non sempre la velocità è la cosa più importante. La costanza e la perseveranza portano alla vittoria».

E da quel giorno, nella foresta si ricordò la lezione: la fretta e l’arroganza possono condurre alla sconfitta, mentre la pazienza e la determinazione conducono al successo.

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